Dalla Chiesa: "Il mare a Trani era azzurro e invitante e il cielo era ancora più azzurro, sfondo giottesco per una cattedrale tra le più belle al mondo"
E così, mentre io giravo per la Puglia, è finita l'estate. Anche se dalla Puglia facevi fatica ad accorgertene. Il mare a Trani era azzurro e invitante e il cielo era ancora più azzurro, sfondo giottesco per una cattedrale tra le più belle al mondo. E' bello avere accanto chi sappia di storia e di arte. Così ho avuto la fortuna di sentirmi raccontare la storia di quella cattedrale (che avevo già visto e ammirato) da una fantastica professoressa di storia dell'arte. E' un'altra cosa, quando una persona o un oggetto o un monumento o una poesia appaiono per incanto circondati dalla propria storia.
Trani, già; e i suoi Dialoghi, svolti nel castello che dà sul mare. Stamattina ho partecipato a un dibattito su etica e politica. C'erano centinaia di persone. E mi sono ancor più convinto che valga la pena di non abdicare, di non essere demagogici e accomodanti. Che si debbano riconoscere le ragioni della protesta montante ma che si debba anche sventolare orgogliosamente la bandiera della buona politica. Mi accorgo purtroppo che non basta un articolo, non basta un blog, perché il discorso rischia sempre di procedere per luoghi comuni. Mentre c'è un bisogno insuperabile di interagire, di rendere il confronto serrato: dimmi se ho fatto bene quella volta, dimmi che cosa faresti tu, non è vero che il tale politico ha fatto quello che si vanta di avere fatto e che tu credi che abbia fatto, dimmi perché distingui tra i preti pedofili e i preti di trincea e invece non distingui tra i politici onesti e perfino coraggiosi e quelli corrotti o ignavi. E via di seguito. Non è il momento di scappare, anche se i tuoi colleghi sembra che ce la mettano tutta, scientificamente, per screditare la funzione politica, tra aerei di Stato e autostrade in contromano.
Nando dalla Chiesa (tratto dal suo blog, www.nandodallachiesa.it)
Vi propongo, anzi vi prego, di continuare questa iniziativa
Egregi ideatori e organizzatori dei "dialoghi di Trani",
sono Marco Minervini, studente del Liceo Scientifico "Valdemaro Vecchi" di Trani di classe quinta. Vi scrivo questa e-mail allo scopo di porvi i miei più cordiali ringraziamenti e le mie più sentite congratulazioni per aver attuato questa eccellente iniziativa culturale.
Questo importante e gratificante progetto ha comportato una rivalutazione della nostra città sul piano culturale ed è proprio per questa ragione che vi propongo, anzi vi prego, di continuare questa iniziativa, tenendo conto del progressivo successo che essa ha riscosso e continuerà a riscuotere grazie alla sua efficiente organizzazione sul piano logistico-strutturale.
Se fosse a voi utile, vi offro la mia disponibilità, il mio aiuto per contribuire all'organizzazione dei "Dialoghi".
Vi ringrazio per aver concesso agli istituti di scuola media superiore di Trani di assistere ai dibattiti svolti nella mattinata del 22 settembre.
Marco Minervini - studente
I Dialoghi? Un'occasione unica.
I Dialoghi per me rappresentano una importante occasione per meditare, approfondire, interrogarsi, indignarsi e... amare. Per riscoprire la fiducia nella ragione umana, nella possibilità di un confronto intellettualmente onesto e coerente, controllare il termometro della passione civile.
Specialmente quando gli stimoli provengono da cittadini come Caselli, Dalla Chiesa, D'Orsi, Codrignani, Cassese e Barcellona (ma l'elenco è lungo)...
È anche, per noi addetti ai lavori della carta stampata, un'occasione unica per avvicinare e dialogare con lettori e scrittori, percepire l'umanità che pulsa nelle pagine di un libro, in un racconto, in una testimonianza.
Consentitemi però di associarmi alla provocazione del prof. Barcellona affinché gli studenti delle scuole superiori non confondano questa opportunità di crescita con un bivacco o uno scherzoso momento di evasione. I professori dovrebbero preparare seriamente i loro allievi ai temi dei Dialoghi. Altrimenti si rischia di trasformare la carica positiva dei giovanissimi in un elemento di disturbo.
A tutto lo staff dei Dialoghi (e a noi tutti) auguro altri 1000 di questi dialoghi.
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