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14/07/2010
E tu, di che passione sei?
Chiamiamo “passione” quella modalità del vivere che si può riferire alle più diverse dimensioni dell'agire umano. E’ un modo di essere e di sentire di tipo relazionale, attraverso cui reagiamo ad un determinato rapporto con le persone, le situazioni e i valori del nostro ambiente di vita. Siamo immersi in un’epoca segnata dalle passioni tristi come il titolo del testo suggestivo di Miguel Benasayag, da un senso di impotenza e di disgregazione, da una tristezza prodotta dalla delusione e dalla perdita di fiducia nella nostra idea di futuro non più atteso ma avvertito come una minaccia dalla quale imparare a difendersi.
Come fare allora perché l’indifferenza lasci il posto a nuove battaglie di civiltà fondamentali che rianimino una vita individuale e sociale caratterizzata da un comodo conformismo? Di fronte al tempo del totalitarismo leggero, delle ideologie fallite, l’assenso alla passionalità è essenziale per intraprendere la strada della conoscenza, per allontanarsi dalla paura, è un modo di essere, sentire e reagire che non rinuncia ai desideri, alle speranze e alle utopie che nascono sul terreno della socialità e può portare ad un produttivo sconvolgimento delle idee. La sfida che ci attende è allora quella di interrompere un circuito vizioso e perverso trasformando le passioni tristi in forze attive che espandano la nostra capacità di esistere e di agire.
Ai Dialoghi attraverseremo il variegato universo delle passioni umane: da quella civile a quella politica; dalla passione per la conoscenza a quella spirituale; dalla passione di genere a quella per i diritti umani. Con ospiti illustri e i maggiori protagonisti della scena culturale e civile italiana.
Un viaggio affascinante che ci porterà a discutere anche di “passione per la ricerca storica”, per la fotografia, il cinema, il teatro, e naturalmente per la lettura.
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