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18 settembre 2019

Incontro con l'Autore

La mia esagerata famiglia rom

con Valeriu Nicolae e Claudia Bruno

In collaborazione con l’Accademia di Romania

10:00 Trani - Palazzo delle Arti Beltrani

Una famiglia mista rom e romena,  l’ultimo ventennio del comunismo di Ceaușescu, la rivoluzione, la transizione: i ricordi, i personaggi, gli stereotipi. Che cosa vuol dire essere rom nell’Europa di oggi? Un futuro ancora tutto da costruire.


Biografie

Claudia Bruno

Giornalista, dal 2013 redattrice Rai Tgr Puglia.

Valeriu Nicolae

Nato in una famiglia mista rom e romena, nei pressi di Craiova, Valeriu Nicolae ha vissuto l’ultimo e forse il peggiore ventennio del comunismo di Ceaușescu, l’epopea della rivoluzione, la transizione e l’accesso della Romania nell’Unione Europea. Nel frattempo ha studiato e si è affrancato dai cliché comunemente usati per descrivere il suo popolo e a un certo punto ha iniziato a raccontare la sua vita nelle colonne di uno dei più noti settimanali romeni di cultura, “Dilema Veche”: i ricordi agrodolci degli amori e dei giochi d’infanzia, i personaggi eccentrici ed eccessivi di una famiglia allargata e ingombrante, la povertà, le avventure dell’adolescenza, le prime esperienze del razzismo, il riscatto, la ricerca di un’identità; ma anche il volontariato con i bambini rom, le loro vicende familiari, gli eterni stereotipi, che faticano a scomparire. In questi densi racconti c’è tutto quello che vuol dire essere rom nell’Europa di oggi: le speranze e le risate, le umiliazioni e le battaglie. E un futuro ancora tutto da costruire. Di professione ingegnere, Valeriu Nicolae ha lavorato e lavora con le ONG per il sostegno dei bambini e dei rom ed ha svolto vari incarichi ufficiali, tra cui quello di consigliere di stato e di segretario di stato al Ministero del Lavoro nel governo tecnocratico di Dacian Ciolos. Il Parlamento Europeo lo ha insignito del titolo di Cittadino europeo dell’anno 2013. Ha vinto il Premio UNICEF nel 2012 e il Premio Onorific World Children’s Prize Awards ricevuto dalla Regina di Svezia nel 2018 Regina Suediei în 2018, per i suoi “instancabili sforzi di sostenere i bambini estremamente vulnerabili del ghetto di Ferentari”.

 

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