22 settembre 2022

La prenotazione ai singoli eventi sarà gradita ma non obbligatoria.

Ore 10:00

Eventi Treccani Cultura

Palazzo San Giorgio

con Gaetano Savatteri

Convivenza con una malattia del corpo sociale: la mafia

L’immaginario collettivo presenta la mafia come una malattia contagiosa che attacca un corpo sano. Ma è plausibile un’altra lettura? Che la sua diffusione sia in realtà favorita da un contesto sociale già permeato o permeabile da forme criminali di gestione della sfera politica e imprenditoriale per il radicamento delle organizzazioni mafiose nell’economia legale?

A cura della Fondazione Treccani Cultura

Ore 11:30

WorkshOp

Biblioteca comunale G. Bovio

con Cardenia Casillo, Simona Ferrante, Adriana Latti e Giulia Romagnolo

PCTO: Partecipare, Convivere, Trasformare, Orientare

Cosa significa in un mondo complesso e in continua evoluzione orientarsi nella scelta del proprio futuro? StartNet Youth, l’organo giovanile della rete StartNet network transizione scuola-lavoro, propone delle iniziative per migliorare l’orientamento con e per le/i giovani.  Ma le nostre proposte non bastano. Vogliamo sentire tutte le voci di questo grande coro. Partecipa al nostro workshop, e costruisci con noi il PCTO del futuro.

A cura della Fondazione Vincenzo Casillo

Ore 16:45

Ciak si ascolta. Il convivere di musica e immagini nella magia del cinema

Circolo del cinema Dino Risi

Via A. Ciardi 26

Proiezione del docufilm di Giuseppe Tornatore

ENNIO (2021) 160 min.

Ritratto a tutto tondo di Ennio Morricone, il musicista più popolare e prolifico del XX secolo due volte Premio Oscar, autore di oltre 500 colonne sonore indimenticabili.

Il documentario lo racconta attraverso una lunga intervista di Tornatore al Maestro, testimonianze di artisti e registi, musiche e immagini d’archivio. Ennio è anche un’indagine volta a svelare ciò che di Morricone si conosce poco.

A cura del Circolo del cinema Dino Risi

Ore 16:50

Un libro è per sempre: sfida all’ultimo classico

Piazza Quercia

con Piero Dorfles partecipano le studentesse e gli studenti degli Istituti scolastici superiori di Trani

Che cosa hanno da dire i grandi autori da Swift a London, da Shelley a Bradbury, da Stevenson a Levi sulla complessità dei nostri giorni? E come la racconterebbero? Quali messaggi trasmetterebbero e attraverso quali canali comunicativi? 

Rimettiamo in scena gli intramontabili perché “Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire” (I. Calvino).

A cura dell’Assessorato alle Culture della Città di Trani

Ore 18:15

Presentazione del lavoro di riordino dell’archivio fotografico comunale

Biblioteca comunale G.Bovio

Sala Ronchi

con Daniela Pellegrino, Alessia Venditti e Vita Funicelli

Interviene l’Assessora alle Culture Francesca Zitoli

Il tema della convivenza, relativamente all’ambito dell’archivistica fotografica, si esplicita sul piano della conservazione: siamo infatti immersi in un’epoca in cui l’agire fotografico da un lato si affida all’immagine immateriale e dall’altro riserva agli archivi storici la custodia della memoria passata.

La domanda da porsi è dunque la seguente: come possono queste due dimensioni convivere? 

Ore 18:30

Dialogo

Piazza Quercia

con Mons. Leonardo D’Ascenzo, Tomaso Montanari e Stefano Bucci

Chiese chiuse

Le antiche chiese italiane, con la loro quiete secolare rigenerante possono essere invece inaccessibili, saccheggiate, pericolanti, trasformate in attrazioni turistiche a pagamento. Oggi non sappiamo cosa farcene, di tutto questo bene pubblico: mancano visione, prospettiva, ispirazione. Possiamo decidere di farle rivivere per aiutarci a vivere in un altro modo? Una opportunità per costruire un futuro diverso: umano.

Ore 19:40

Dialogo

Piazza Quercia

con Luca de Biase, Alec Ross e Vincenzo Rutigliano

Progettare il futuro e umanizzare l’innovazione, una sfida possibile?

Mercati finanziari automatizzati, relazioni umane mediate dai like, flussi d’informazioni incessanti. Le piattaforme impongono algoritmi e raccolgono enormi quantità di nostri dati.  È ancora possibile umanizzare l’innovazione? Possiamo essere cittadini consapevoli di questa rivoluzione globale con intelligenza e senso etico?

Ore 20:00

Dialogo

Biblioteca comunale G. Bovio

con Roberto Chiesi, Tonio Dell’Olio (in collegamento), Francesca Tuscano e Alessandro Zaccuri

Sporgersi è convivere: Pasolini e Assisi

L’incontro tra Pasolini e Assisi è una narrazione aperta e complessa. Ottobre 1962: Pasolini vede Papa Giovanni XXIII, al quale si erano aperte le porte di Regina Coeli per “guardare negli occhi” ladri e assassini, armato solo di immensa pietà, pregare sulla tomba del Poverello di Assisi. Da quel giorno inizia la sua personale lettura del Vangelo secondo Matteo. Quel film nacque lì, dedicato a Papa Giovanni.


A cura della Pro Civitate Christiana

Ore 20:30

Dialogo

Palazzo San Giorgio

con Andrea Prencipe, Massimo Sideri, Annalisa Areni e Antonello Cassano

L’innovatore rampante

Le “Lezioni americane” di Calvino hanno ispirato con forza argomentativa proposte per una lettura del fenomeno innovazione come cambiamento tecnologico, organizzativo, metodologico. Nulla più dell’innovazione appare inscindibile dalla sua continua lotta interiore tra distruzione e creazione, trasformazione e rinascita, sintesi e analisi. Nulla più dell’innovazione è una tensione tra opposti: il lievito del futuro.

Ore 20:45

Dialogo

Piazza Quercia

con Nicolò Andreula, Cristina Angelillo, Giuseppe Savino e Francesca Savino

Convivere con il talento

Dialogo con chi ha scelto di restare in Puglia e sta costruendo un mondo nuovo (start up, ecologisti, intellettuali) 

A cura di Repubblica Bari

Ore 21:45

Dialoghi pop

Piazza Quercia

con Ermal Meta e Felice Sblendorio

Cantante, autore, polistrumentista. Ermal Meta è nato in Albania e a tredici anni si è trasferito in Italia. A Bari ha cominciato a muovere i suoi primi passi nel mondo della musica con il gruppo “La fame di Camilla”. Il successo, poi, è arrivato grazie alle vittorie al Festival di Sanremo.  Il suo esordio letterario, Domani e per sempre narra la storia di Kajan, un’anima sensibile di sette anni che vive la sua Albania nel cuore dei conflitti del Novecento.