24/05/2022

Verso i Dialoghi di Trani 2022 : CONVIVERE

20-25 settembre 2022 – XXI edizione

Tavola rotonda : Turismo, impresa e terzo settore al tempo della guerra in Ucraina.

24 maggio 2022, Trani, Biblioteca Comunale, ore 19.

A cura dell’Associazione La Maria del Porto APS.

Lo sguardo degli imprenditori sul fronte italiano

Guardando ai Dialoghi di Trani 2022, un incontro tra esperti imprenditori in dialogo con l’economista si è svolto a Trani il 24 maggio alle ore 19 presso la Biblioteca Comunale Bovio. I protagonisti, tutti di rilievo e con responsabilità nazionali, sono stati Cardenia Casillo, Consigliere delegato della Fondazione Casillo; Domenico Favuzzi, Presidente e CEO di Exprivia; Marina Lalli, Presidente Nazionale Federturismo Confindustria; Giovanni Pomarico, Presidente del Gruppo Megamark; Gianfranco Viesti, Economista. Ha portato i saluti del Sindaco di Trani l’Assessora alle Culture Francesca Zitoli.  Il dialogo a più voci è stato condotto da Domenico Castellaneta, Caporedattore della Redazione La Repubblica Bari.  Gli intervenuti hanno descritto i problemi concreti che le imprese stanno affrontando in questi tre mesi di guerra Russia-Ucraina e i contraccolpi già subìti: mancanza di materie prime e semilavorati, blocco della produzione, rallentamento e diminuzione delle merci disponibili, fenomeni repentini di inflazione. Problemi seguiti al periodo della pandemia che aveva già alterato il mercato del lavoro, togliendo o spostando manodopera formata da settori bloccati, come il turismo e la ristorazione, verso altri sbocchi. Sono trasformazioni di profili e lavori che la società italiana, ossia la politica, non riesce a governare, non tanto per interventi legislativi che andrebbero ripensati in forme più efficaci (vedi il reddito di cittadinanza), ma ancor più per mancanza di visione. Le trasformazioni indotte dall’uso del digitale in ogni settore della vita – dal vaccino scoperto in una notte grazie ad un’idea e ad un computer, ai grandi colossi che fatturano miliardi accumulando informazioni che poi vendono agli stati o alle industrie, ai robo-taxi già in uso a Shangai senza autista – ci portano davanti a scenari che riscriveranno a breve il destino degli uomini e della società. Quello che servirà saranno competenze diffuse e complesse che ora non esistono, che spesso non vengono insegnate, che non sono neanche state immaginate né dai politici né dall’élite. La certezza è uno sconvolgimento da guerra sociale se non verrà governata con lungimiranza. Ma se bisogna ripensare e programmare formazione e competenze future, oggi mancano cuochi, magazzinieri, autisti, addetti all’accoglienza. Lavori che vengono disdegnati per tante ragioni. Qualcuno tra i partecipanti ha suggerito con urgenza l’istituzione di un ministero dell’immigrazione. E mentre molte imprese hanno compreso che la propria felicità passa attraverso la felicità di ciascun collaboratore, i venti di guerra ora non portano né benessere né tantomeno una pubblica felicità.

Hai bisogno di aiuto?